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Roberto Polillo

Shanghai

Opera fotografica su telo irradiante
con dispositivo retroilluminato a led

opera unica

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210 x 150 cm

biografia

Ha sempre avuto un grande interesse per la fotografia, a partire dal 1962, per una dozzina di anni, ha fotografato concerti di jazz per conto della rivista Musica Jazz, che allora era diretta dal padre Arrigo Polillo. Queste esperienze sono confluite in diversi libri fotografici, a partire da Swing,Bop & Free – Il jazz degli anni 60 (2006), con i ritratti dei principali musicisti di jazz degli anni 60, a cui sono seguiti: Jazz Icons – Sixty Jazz Masters of the ’60s (2019), Sounds of Freedom (con Leonor Anthony), Jazz dietro le quinte (2022), Fotografare il Jazz (2023), Sounding Pictures (2023).

A partire dal 2006 ha dedicato molto tempo alla fotografia fine-art, esplorando una tecnica particolare di ripresa digitale, detta ICM (Intentional Camera Movement). Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro fotografico Visions of Venice, cui sono seguiti numerosi altri: Future and the City (2017), Uno sguardo profondo (con Albania Tomassini, 2019), Marocco (2020), Fra il visibile e l’invisibile (2021), Between the Visible and the Invisible (2021), Alla ricerca dell’invisibile (2023), Arctic Visions (con Leonor Anthony, 2023).

A partire dal 2002 le sue foto sono state esposte in numerose mostre personali in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti.

Nel 2023 gli è stato conferito il premio “Una vita per la fotografia” del Circolo Fotografico Sannita.

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