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KayOne

Dove il fiume incontra il cielo

Opera pittorica digitalizzata su telo irradiante
con dispositivo retroilluminato a led

opera unica

100 x 100 cm

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biografia

Uno dei Graffiti Writer italiani della prima ora, KayOne, ha cominciato a dipingere per strada nel 1988 a 15 anni. Pioniere a Milano e in Italia, quando i Graffiti comparivano solo nelle serie riciclate dei telefilm americani e quando le tendenze impiegavano cinque anni per attraversare l'Oceano. KayOne divide il suo tempo lavorando come artista e art director, dipingendo quadri e muri in Italia e all'estero.

Colpito alla fine degli anni ’80, dalla grande forza e dall'impatto visivo che il Graffiti Writing esprime per strada, e da quel sapore unico della cultura Hip Hop, quel momento segnò il corso della sua vita artistica, diventando uno dei punti di riferimento di questa cultura in Italia. Ha curato la realizzazione di molti tra i più importanti eventi legati alla cultura del Writing e Street Art italiana con la sua società Stradedarts. Parallelamente al suo percorso nel Writing, ispirato probabilmente dai suoi studi accademici, ha realizzato quadri astratti vicini al sapore della strada, trasportando e traducendo di fatto il suo percorso, su un nuovo media e contesto.

Su tela, ha cercato di ritrovare una forma più gestuale e istintiva del dipingere, senza abbandonare quell'impatto visivo classico del Graffiti Writing, che su muro esprime tutta la sua forza con colori accesi e grandi dimensioni, realizzando opere che rimandano a quel mondo. Un artista originale, solitario, colto e raffinato, che nel suo linguaggio mixa, con grande libertà e spregiudicatezza, la grande lezione dell'Action Painting americana, la pazza giocosità della Pop Art, la forza della tradizione informale europea e, naturalmente, la dirompente immediatezza della cultura "street". Opere che esprimono l’inquietudine della strada, la stratificazione del tempo e l’energia delle arterie urbane di un movimento che rimane underground.

Molte sono state le sue esposizioni recenti di successo: Museo della Triennale, 54* e 55* Biennale di Venezia, Grattacielo Pirelli. Nel 2017 ha pubblicato il suo libro “Vecchia Scuola - Graffiti Writing a Milano” approfondendo la nascita di questa cultura nella sua città tra il 1980 e i primi anni ’90. Nel 2018 il suo secondo libro, “Quattordio Urban Art”, dedicato al memorabile evento ed esposizione del 1984 “Arte di Frontiera”.

KayOne, grazie alla sua trentennale attività, su strada e nel circuito dell’arte contemporanea, viene considerato uno tra i più rappresentativi artisti della corrente del post-graffitismo. La sua attività sui muri delle nostre città continua e a differenza da qualsiasi artista da studio, il suo tempo è diviso proprio tra queste due realtà, contaminando il suo lavoro su tela con quello per strada e viceversa. Non deve stupire l'abilità di KayOne di coniugare la suggestione della strada alle avanguardie e ai movimenti più innovativi del Novecento, dal momento che proprio questi gruppi di sperimentatori si erano posti per primi il problema di far confluire - anche in modo diretto - la vita nell'arte. La forza dei quadri di KayOne sta proprio nella capacità di attirare chi guarda in un universo di sensazioni, emozioni, significati, la cui energia dirompente evoca la strada, senza bisogno di rappresentarla. Da questo mix, di studiato dinamismo e di calcolatissima gestualità, di calore e di freddezza, di calcolo quasi matematico e di fortissima emotività, da questo incrocio di straripante energia visiva e di perfetta tenuta dell'immagine finale, nasce l'originalità e la forza della pittura di KayOne: writer, giocoliere, alchimista della visione e formidabile creatore di universi funambolici e di immaginari, mondi pazzi e dinamici.

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