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Felipe Cardeña

Climate Change

Opera pittorica digitalizzata su telo irradiante
con dispositivo retroilluminato a led

opera unica (1 di 7)

80 x 100 cm

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disponibile anche in formati diversi

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biografia

Nato a Balaguer (Catalogna) nel 1979, artista visivo, mimo, performer “trotamundo”, ha abitato a Cuba e ovunque gli piacesse. Artista “misterioso in stile Banksy”, come l’ha definito il Corriere della Sera, Felipe Cardeña dissemina ovunque, con azioni “di disturbo”, le proprie opere in giro per il mondo. L'opera di Felipe si basa sull'idea della "sorpresa" e della "meraviglia", con grandi composizioni colorate e strabordanti di collages in carta o in stoffa, che toccano trasversalmente i temi del sacro, delle diverse identità culturali, del mescolamento tra natura umana e forme naturali. Dal 2007 ha avviato il progetto “Power Flower”, un'ampia serie di collage colorati e straripanti dall'effetto eccentrico e barocco. Le sue azioni di arte pubblica sono realizzate da gruppi di ragazzi (la Felipe Cardeña Crew), con cui ha partecipato a numerosi progetti di arte pubblica, soprattutto a sfondo sociale, collaborando con associazioni come WWF Italia e con musicisti come Achille Lauro e Bello Figo. Nel 2017 la sua crew ha proclamato l'indipendenza della Repubblica di Cardeña. È stato invitato a esporre in tre occasioni alla Biennale di Venezia e a varie mostre in tutto il mondo: Cina, New York, Milano, Roma, L'Avana, Londra, Cuba, Istanbul e San Pietroburgo. Su di lui hanno scritto tra gli altri Angelo Crespi, Enrico Crispolti, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Vittorio Sgarbi, Ji Shaofeng, Duccio Trombadori, Gianluca Marziani, Edward Lucie-Smith, Andrea G. Pinketts, Paolo Sciortino, Chiara Canali, Christian Gangitano, Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci. Il regista Desiderio Sanzi ha realizzato un documentario sulla sua figura, “Me gusta Soñar - La verdadera historia de Felipe Cardeña”. Social: https://www.instagram.com/felipecardena/ https://www.facebook.com/felipecardenaarte/ https://www.facebook.com/felipe.cardena

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